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Ark
Ark Char 2
Artwork basato su eventi recenti.
Elemento Element Light Luce
Genere Gender male Maschio
Occhi Neri
Capelli Castani
Razza Umano del Passato
Colore della pelle Chiara
Debutto in gioco Atharva
Visto l'ultima volta Mildran
Relazioni

Alleati

Compagnia dell'oracolo

Nemici

Traditori

Pseudonimi Cavaliere Oracolo, Traditore dell'umanità, Figura Oscura
Unità controparte Ark

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L'era della compagnia dell'OracoloModifica

Ark fu scelto come Cavaliere Oracolo per affiancare Ilia, la dama Oracolo. Ella era la gran sacerdotessa del Dio di Bariura, Lord Lucius, da cui ricevette una visione in cui Karna Masta voleva distruggere l'umanità.
Ark e Ilia furono accompagnati da 6 guerrieri nel loro viaggio per sconfiggere l'Imperatore divino, Ruby, Medina, Dion, Balgran, Yuura e Rinon.
La compagnia dell'Oracolo venne ostacolata dai Guardiani di Meirith ma dato che metà di loro erano stati inviati a Ishgria e l'altra metà era ferita, grazie alla motivazione di Balgran furono sconfitti in poco tempo.
Arrivarono al cospetto del Dio ma il suo potere era immenso e solo Ark e Ilia rimasero in vita per affrontarlo. I loro compagni morirono cercando di proteggerli e Yuura usò il suo ultimo respiro per prendere possesso del proprio cadavere e continuare a lottare, creando un'apertura per Ark.
L'imperatore era stato indebolito ma la coppia non era abbastanza forte per sconfiggerlo, approfittando della situazione Lucius si manifestò e usò i suoi portali per sigillare Karna Masta e Ilia in una terra dimenticata dagli Dei, Ishgria.

L'era del DeclinoModifica

Ark fu stordito e al suo risveglio la guerra fra umani e dei era iniziata, Melord gli disse che a causa del loro affronto all'imperatore divino, gli dei si erano infuriati contro gli umani. Lord Lucius avrebbe salvato alcuni umani dall'estinzione solo se i Sei Eroi, le speranze dell'umanità, fossero stati uccisi.
Ark, nel tentativo di riportare indietro Ilia, arruolò dei fanatici degli Dei per indebolire i 6 eroi e ucciderli. Solo Eze e Lance non furono uccisi direttamente, uno si suicidò per la causa e l'altro subì la maledizione di Drevas e divenne un albero.
Non appena Ilia fu rilasciata, Ark attaccò con furia Lucius ma Melord prese Ilia come ostaggio e fu riportata in esilio. Le speranze di Ark furono distrutte e non ebbe altra scelta che giurare fedeltà al Dio per fargli mantere l'amata in vita.
Ark nascose la sua identità sotto la maschera da discepolo, mentre toglieva di mezzo gli ostacoli del suo maestro e spiava gli affari della capitale di Randall.

L'era della LiberazioneModifica

Con la sconfitta di Eriole l'identità di Ark viene rivelata e, mentre sta per ucciderlo per aver tentato di ribellarsi a Lucius, Tilith ferma Ark e lo fa tornare dal maestro.
Quando incontra gli evocatori a Bariura, rivela loro la verità sul passato e le vere azioni del Dio dei portali, mettendo alla prova il protagonista. Spiega più avanti che grazie al potere di Tilith, simile a quello del maestro, abbia acceso in lui la speranza di ribellarsi e riportare indietro Ilia.
Aperta la via per Ishgria, Ark si mette alla ricerca dell'amata.

L'evocatore lo reincontrerà solo a Menon, dove percepisce che i poteri di Ilia hanno sigillato Karna Masta e capisce che era tutto parte del piano di Melord e Lucius. Deciso a non vanificare gli sforzi della Dama Oracolo, inizialmente si oppone al proseguimento degli evocatori, tuttavia dopo che Kalon rivela il messaggio che gli era stato lasciato da Ilia Ark si unisce a loro per distruggere l'imperatore divino.
Il cavaliere richiama i poteri del sigillo della dama per indebolire i poteri del Dio ma a causa del tempo è necessario l'aiuto di Tilith per amplificarli. A causa dello sforzo, dopo la battaglia la dea rimane molto indebolita e Ark chiede all'amata di usare i poteri rimasti per curarla.
Con la sparizione della sua aura, lascia un messaggio all'amato, chiedendo di lasciarsi alle spalle il passato, andare avanti e non cercare di rompere il sigillo a cui è legata, tuttavia egli insiste e si mette in viaggio verso Mildran.

L'evocatore decide di seguirlo e insieme affrontano i ricordi che il sigillo richiama per far desistere Ark, i suoi compagni, coloro che assoldò per indebolire i 6 Eroi e infine i 6 Eroi che uccise. Infine riesce a superare il suo passato e usa le sue spade per entrare nell'area del sigillo.
Si riunisce con Ilia ma Karna Masta viene risvegliato in tutto il suo potere (eccetto quello distrutto nella battaglia precedente) e la battaglia finale inizia.
Ottenuta la vittoria contro l'antica nemesi, Ark e Ilia dicono che gli rimarrà poco da vivere, essendo tornati esseri mortali, ma nonostante ciò aiuteranno l'evocatore ogni volta che ce ne sarà bisogno.


Dopo l'ultimo scontro con l'evocatore, Ark decide di guardare al futuro, tenendo il suo passato con sè, e realizzando che i propri errori fanno parte della vita.

ArtworkModifica


Altri Artwork
Ark Char 1
Artwork Figura Oscura
Ark Char 3
Artwork da giovane presa dal Trial 7